Cronaca

pompieri 2

PESCARA:A FUOCO LA CASA DEI DISPERATI

- Un incendio è divampato intorno alle 21,30 di ieri in una struttura abbandonata vicino al porto-canale, nel lungofiume di via Andrea Doria a Pescara. Fiamme e fumo visibili anche dalla zona Colli. Sul posto sono arrivate due squadre dei vigili del fuoco che dopo circa un\'ora hanno spento le fiamme. A prendere fuoco è stata una casa abbandonata, utilizzata evidentemente come rifugio da senzatetto. Le squadre hanno perlustrato l\'interno della struttura e sono stati trovati solo cumuli di rifiuti. Dentro e fuori alla struttura abbandonata infatti, è stato trovato di tutto, dai mobili ai materassi ecc..

 

 pescina ospedale rinaldi

AVEZZANO: RISARCIMENTO ASL

- Oltre 300mila euro: a tanto ammonta il risarcimento che la gestione liquidatoria della ex Ulss Avezzano-Sulmona deve pagare a una donna marsicana che per 23 anni ha avuto nell’addome una garza chirurgica per sbaglio. La sentenza è stata emessa dalla Corte d’Appello dell’Aquila che ha respinto il ricorso presentato dalla gestione liquidatoria dell’ex azienda sanitaria contro la sentenza di 1o grado emessa dal tribunale di Avezzano. Era il 7 luglio del 1988 quando la donna si sottopose a un intervento di appendicectomia nell’ospedale Serafino Rinaldi di Pescina. Secondo quanto ricostruito dal consulente tecnico nominato dal tribunale di Avezzano, il fatto si era verificato durante l’operazione. Sempre stando all’accusa, l’intervento non era stato correttamente eseguito nella sua parte finale, in quanto il personale sanitario presente in sala operatoria non aveva provveduto al conteggio della strumentazione chirurgica e delle garze tamponanti. La garza venne scoperta solo nel 2012, ben 23 anni dopo quell’appendicectomia.

campo imperatore

CAMPO IMPERATORE: RIAPERTA S.R.17 BIS

- È stata riaperta al transito veicolare la strada regionale 17 bis della funivia del Gran Sasso e di Campo Imperatore nel tratto che conduce al rifugio di località Montecristo, a 1.475 metri di quota. La strada, solitamente chiusa in inverno poco più in quota del bivio di Montecristo, risultava sbarrata “causa neve” da oltre una settimana anche a partire da circa 5 chilometri più a valle. Da lì si poteva proseguire soltanto a piedi e la cosa ha impedito ai gestori del rifugio di Montecristo di lavorare regolarmente per due weekend consecutivi.