neonato

Interruzioni volontarie di gravidanza, fatto mai accaduto prima, anche da parte di coppie marocchine, le più prolifiche in fatto di nascite all’ospedale di Avezzano e molti bambini, in generale, in meno.

A dispetto del regresso demografico, comune a tutta la Penisola, l’ostetricia di Avezzano mantiene intatte le voci di mobilità attiva in aree contigue del Lazio, come Rieti e Frusinate che continuano a dare fiducia alla professionalità di un reparto che in Abruzzo vanta performance che fanno la differenza. Spicca, in particolare, il dato sulla ridotta percentuale di parti cesarei, attestati al 29% (contro il 35% della media nazionale), riferimento che il Ministero della Salute prende in considerazione per valutare la qualità dei punti nascita in Italia: più il dato è basso, più un reparto viene giudicato efficiente. Ed è il caso di quello di Avezzano.