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- Pubblicato: 22 Febbraio 2017
"Ho ereditato debiti e tasse non pagate dalla vecchia gestione dello stabilimento dell’Acqua Santa Croce a Canistro (L’Aquila), questa è una vicenda che nasce dalla dichiarazione Iva relativa al 2007, quando il proprietario era Faroni, fatta dal sottoscritto, diventato nuovo proprietario nel 2008.
Abbiamo fatto la dichiarazione Iva ma non abbiamo versato in una unica soluzione optando per la rateizzazione che è stata avviata”.
Così il patron della Santa Croce S.p.A. Camillo Colella, in merito al sequestro preventivo di circa 20 milioni di euro eseguito dalla Guardia di Finanza dell’Aquila su disposizione del Tribunale del capoluogo per il mancato versamento di importi Iva e delle imposte sui redditi.