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Pubblicato: 07 Giugno 2016
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Dove una volta c’erano bambini che giocavano, disegnavano, ridevano, oggi ci sono piante, cespugli, erbacce, sporcizia. L’asilo "Don Bosco" di via Duca degli Abruzzi è un esempio di quello che il terremoto si è lasciato dietro di sé: incuria e abbandono.
Anche di edifici in fin dei conti sani, perché nel contesto di un intero centro storico da ricostruire non è facile dettare le priorità; e così un gruppo di ventenni che all’epoca del sisma erano poco più che ragazzini, si sono seduti a tavolino e hanno realizzato un progetto di riqualificazione di quello che era uno degli asili più all’avanguardia dell’Aquila prima del terremoto.