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- Pubblicato: 26 Ottobre 2017
Riforma sostanziale della severa sentenza di primo grado da parte della Corte d’Appello dell’Aquila per una vicenda di maltrattamenti su giovani migranti nella struttura “Marsica per noi” che aveva fatto molto clamore ad Avezzano.
I giudici di secondo grado hanno assolto Carmine Bisceglie, 74 anni, già titolare del centro di accoglienza, Benedetta Cerasani, 40, reggente organizzativa, dalle accuse di maltrattamenti nei confronti di due persone, perché il fatto non sussiste, e Antonia La Vita, 50 anni, un’operatrice, dall’imputazione di ingiuria, perché il fatto non costituisce reato.
Per i tre imputati la Corte ha sentenziato il non doversi procedere per estinzione dei reati e per sopravvenuta prescrizione per le residue imputazioni, sempre di maltrattamenti, per le quali c’era stata condanna.