Cronaca

avezzano tribunale

AVEZZANO: CONDANNA

- Minacce, ingiurie, botte e atti persecutori nei confronti della ex moglie a causa della gelosia per la sua nuova relazione sentimentale. Con queste
accuse il gup del tribunale di Avezzano ha inflitto una pena di 1 anno e 6 mesi nei confronti di un 43enne di Luco. L’operaio era finito nei guai la
scorsa estate quando la procura lo aveva accusato di maltrattamenti in famiglia, aggravati dalla presenza in casa di un figlio minore.Per tale motivo era
stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento oltre all’allontanamento dalla casa familiare. L’operaio, che doveva rispondere anche
di atti persecutori e interferenze illecite nella vita privata della ex moglie, una 41enne del posto,era già stato denunciato in precedenza dalla donna
per maltrattamenti. Alla base dello stalking, secondo l’accusa, c’erano futili motivi correlati alla gelosia e, principalmente, all’abuso di stupefacenti
da parte del marito. Questo aveva portato la moglie a chiedere la separazione.

carabinieri tre

PESCARA: ARRESTATO PUSHER

- Il continuo andirivieni di persone nei pressi dell’abitazione di uno spacciatore 64enne che si muoveva con fare circospetto, fermandosi continuamente
e guardandosi intorno, non è sfuggito ai carabinieri che, nel quartiere Rancitelli a Pescara, hanno arrestato il pusher in flagranza di reato per
detenzione e spaccio di stupefacenti e sequestrato oltre 10 kg. di eroina.Lo spacciatore è stato prima condotto nella caserma della Compagnia di
Montesilvano e poi recluso nella Casa Circondariale di Pescara, in attesa dell’udienza di convalida dell'arresto.

vigilidelfuoco

LISCIA: AUTO FUORI STRADA MUORE 52ENNE

- Ancora sangue lungo le strade del vastese. L’ultima vittima è Bertino Chiavaro,52enne nato e residente a Fraine,stimato panificatore e pasticciere nel
proprio paese e, da qualche tempo, cuoco in un ristorante di Palmoli.Ieri pomeriggio, l’uomo, mentre tornava a casa percorrendo la fondovalle Treste al
volante della sua auto, all’altezza del bivio di Liscia, ha sbandato ed è finito in una scarpata. L’auto si è capovolta più volte, trasformandosi cosi'in
una trappola mortale.I soccorritori non hanno potuto fare nulla per salvarlo. Sul posto, i carabinieri di San Buono, i vigili del fuoco e gli operatori
del 118. Ma, non è da escludere che all’origine dell’incidente ci sia stato un malore.