Cronaca

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SULMONA: ENNESIMA AUTO A FUOCO

- Un’altra notte di fuoco a Sulmona, un altro fine settimana incandescente dove oltre le auto e le lamiere, bruciano i sogni dell’isola felice. Perché il rogo che ieri mattina, poco prima delle 5, ha distrutto una jeep Renegade in via Patini è molto probabilmente di origine dolosa e perché arriva ad una settimana esatta dall’incendio di una Matiz in via della Cona e di un’Audi, poche ore prima, in via Cavour. I primi due, in particolare, quello di ieri e della scorsa settimana, sembrano essere episodi ben collegati tra loro, se non altro perché ieri mattina, a distanza di qualche ora dal rogo di via Patini, il proprietario, o meglio il figlio della proprietaria dell’auto che aveva in uso la jeep, un 40enne, già noto alle forze dell’ordine per spaccio di droga, si sarebbe recato a casa del ventisettenne in via della Cona, che aveva in uso la Matiz, tentando di sfondare il portone di ingresso con un martello e minacciando il giovane di restituirgli entro venerdì la somma di 12mila euro per l’auto andata a fuoco.

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CASTELLAFIUME: UNA CULLA DI SPERANZA

– Buone notizie dal piccolo borgo di Pagliara dei Marsi, frazione di Castellafiume: dopo 28 anni è nata una bambina. Si chiama Lara e, grazie alla sua nascita, ha portato una piccola, nuova speranza in un luogo che conta appena una ventina di residenti. L’ultima nascita registrata a Pagliara risale al 1996 e, al tempo, nacque Luigi, un maschietto. L’ultima bambina, prima di Lara, è nata invece a Pagliara, addirittura nel lontano 1957.

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ABRUZZO:ATTENZIONE ALLA TRUFFA DEL CURRICULUM

- Negli ultimi tempi, si è diffusa una nuova e insidiosa truffa telefonica, che prende di mira chi è in cerca di lavoro. Il meccanismo è semplice ma efficace: una voce registrata comunica all’utente che il suo curriculum è stato approvato e lo invita a contattare un numero tramite WhatsApp per saperne di più. Questi schemi fraudolenti si nascondono dietro la promessa di un’occupazione e celano intenzioni pericolose: estorcere dati personali, accedere ai conti bancari delle vittime o, nei casi peggiori, prosciugare i loro risparmi. I truffatori, fingendosi agenzie di lavoro o aziende, inviano link e falsi moduli da compilare, in altri, invitano a investire in piattaforme online inesistenti, promettendo guadagni facili.