Cronaca

fuochi pirotecnici

TERAMO: ATTIVITA\' SOSPESA

- Sospesa l’attività alla Fireworks di Caprafico di Teramo, la fabbrica di fuochi d’artificio dove giovedì scorso è deceduto l’operaio 62enne Dino Trignani a causa di un’esplosione avvenuta nel campo di test mentre l’operaio, da solo, stava provando della polvere pirica ed un altro collega è rimasto ferito. Si tratta di un provvedimento che ha natura cautelare emesso ieri dalla prefettura teramana, ma a quanto pare in seguito ai controlli ispettivi scattati negli uffici della fabbrica e sul posto dell’incidente immediatamente dopo il drammatico evento da parte degli organi preposti, starebbero già emergendo violazioni in materia di tutela e sicurezza sul lavoro e non solo.

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AVEZZANO: LICENZIATI TUTTI I LAVORATORI DEL CRUA

- I lavoratori del Centro Unico di Ricerca Abruzzese (CRUA), nelle scorse ore hanno ricevuto le lettere di licenziamento. Questo è il peggiore epilogo per il centro di eccellenza di ricerca in agricoltura abruzzese. In questi anni il centrodestra alla guida della nostra regione, non si è mai occupato di rilanciare seriamente la struttura della Marsica tanto da disattendere anche il piano economico e finanziario di risanamento approvato dalla giunta Marsilio e non riuscire a promuovere servizi essenziali per il mondo agricolo del Fucino. Questa del Crua, è una vicenda molto seria, chiediamo alla maggioranza di passare dagli annunci ai fatti, di ritirare le procedure di licenziamento e proporre un piano ordinato di rilancio della struttura e di salvaguardia dei livelli occupazionali.

 

CHIETI: PROSTITUZIONE MINORILE, SEQUESTRI

- Due giovani - uno residente nell’hinterland di Chieti, l’altro in provincia di Pescara - indagati a piede libero per pedopornografia minorile, prostituzione minorile e atti sessuali con minorenne, una ragazza di Chieti e\' invece indagata per prostituzione minorile perché, contattando con whatsapp una 16enne affetta da un grave disturbo cognitivo, l’avrebbe indotta a prostituirsi. È il perimetro dell’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica dell’Aquila, Roberta D’ Avolio, che ha fatto sequestrare 8 smartphone, 2 hard disk, alcuni account fra Facebook, Instagram, Badoo, Tinder, Lovvo e posta elettronica. Tutto materiale il cui contenuto è finito all’esame, compreso il telefono della persona offesa, del consulente tecnico, che deve compiere accertamenti irripetibili. A presentare querela e a far partire l\'inchiesta, e\' stata la madre della vittima.