Cronaca

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AVEZZANO: PORTALETTERE A PROCESSO

– Avrebbe gettato la corrispondenza nei cassonetti dell’immondizia invece di consegnarla ai destinatari, causando gravi disagi a centinaia di cittadini. Per questo motivo, un portalettere 55enne è finito in Tribunale, accusato di interruzione di pubblico servizio. Il processo è in corso e ieri sono stati ascoltati due testimoni, mentre la prossima udienza è fissata per il 14 novembre 2025.Le segnalazioni dei disservizi risalgono al 2018, quando numerosi cittadini di Ovindoli hanno iniziato a lamentare il mancato recapito della posta, trovando spesso lettere abbandonate nei rifiuti. Inoltre, molti utenti hanno subito conseguenze pesanti, tra cui il distacco delle utenze per il mancato pagamento delle bollette mai ricevute. Perfino la caserma dei Carabinieri del paese ha riscontrato problemi a causa della mancata consegna della corrispondenza. Le Poste, dopo aver raccolto una serie di reclami, hanno avviato accertamenti che hanno portato alla denuncia del dipendente.

 

LANCIANO/L'AQUILA: TRENO SOSPESO

- Sospeso fino a luglio 2025 il treno TUA Lanciano L’Aquila. In particolare, la società di trasporti abruzzese comunica che, a partire dal 26 marzo, sono sospese le corse ferroviarie:
-treno 23936/23941/23924 Lanciano p. ore 8:55 – L’Aquila a. ore 12:25;
-treno 23945/23940/23955 L’Aquila p. ore 14:23 – Lanciano a. ore 17:48.
Si tratta di una sospensione temporanea dei due collegamenti ferroviari diretti tra Lanciano e L’Aquila ed è dovuta “esclusivamente alla momentanea indisponibilità di materiale rotabile, conseguenza dell’adeguamento ai nuovi standard tecnologici richiesti da RFI“, a precisarlo è la stessa società di trasporto unico abruzzese.

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L’AQUILA: ORSO MARSICANO, 14 NUOVI NATI

– Nel cuore dell’Appennino, la nascita di 14 cuccioli di orso bruno marsicano nel 2024 rappresenta un segnale incoraggiante per una delle specie più rare e minacciate al mondo. Dieci piccoli sono stati avvistati all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, altri quattro al di fuori dei suoi confini, in aree come la Maiella e la riserva del Monte Genzana. Un dato che conferma la vitalità della popolazione nonostante la sua estrema fragilità. Ma le sfide restano enormi: si stima infatti che, circa il 50% dei cuccioli non superi il primo anno di vita. E, una mortalità così alta rappresenta un serio ostacolo per il futuro della specie.